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MOC Mediterranean Open Championship Orienteering 2017
3/03/2017 - Intervista a Jörgen Mårtensson , leggendario campione mondiale di orienteering

 

Intervista a Jörgen Mårtensson , leggendario campione mondiale di orienteering in questi giorni in Italia per Il MOC. 1) Hai avuto una carriera mondiale lunga e costellata di successi. Quale vittoria ti è più cara e perché? Il mondiale del 1991 in Cecoslovacchia, la prima prima vittoria dopo molti tentativi…. una gara impegnativa in un clima molto caldo. Mi ci sono voluti molti anni per raggiungere la mia prima medaglia mondiale da individuale, se si pensa che ho iniziato nel 1978 quando avevo 18 anni. Quando finalmente ci sono riuscito, nel 1991, dopo 13 anni di attesa, è stata una grande emozione e il risultato di molti allenamenti ed esperienze. E’ stato speciale anche perché nello stesso mese (Agosto 1991) l’Europa dell’Est ha iniziato a dividersi e c’era la perestroika. L’abbiamo sentito molto anche al mondiale, quando Sixten Sild vinse il bronzo per l’Unione Sovietica e si presentò alla cerimonia di premiazione con la bandiera dell’Estonia! 2) In quale disciplina di orienteering preferisci gareggiare? Quando correvo non c’erano molte discipline, c’era solo la classica (quella che oggi è la lunga distanza) e la staffetta fino al 1991. Poi arrivò la corta (quella che oggi è la media distanza) e poi, quando abbiamo fondato il Park World Tour nel 1996, arrivò anche la sprint. La lunga e la sprint sono sempre state le mie favorite e lo sono tutt’ora, anche se oggi non riesco a gareggiare molto a causa del mio ginocchio (mi opererò quest’anno). 3) Come vi è venuta l’idea del PWT? Nel 1995 a Skellefteå, durante i Campionati nordici, mi incontrai in qualità di atleta con un gruppo di comunicazione e degli amanti dell’orienteering per un “brainstorming”. Tutti pensavamo che fosse giunta l’ora di portare l’orienteering anche in città e nei parchi per poter far conoscere il nostro sport a più persone! Per essere più visibili e per attrarre di più i mezzi di comunicazione. Questo portò alla creazione di un gruppo di lavoro per organizzare una Park Orienteering World Cup - una coppa del mondo di orienteering nei parchi, che noi abbiamo chiamato Park World Tour. Il mio primo “lavoro” nel gruppo era di trovare un main sponsor per iniziare già nel 1996! Sono stato fortunato a trovare Ericsson come primo (e per molti anni) main partner. 4) Vuoi condividere un episodio interessante/divertente che ti è accaduto nei precedenti viaggi con PWT? Il Park World Tour ha regalato moltissimi e bellissimi ricordi a tutti i partecipanti e abbiamo raccolto foto, mappe e storie degli “anni d’oro” che speriamo diventino un libro in un paio d’anni! 5) Sei stato pioniere delle sprint come parte del PWT 20 anni fa, da cosa ti è venuta l’idea? Sei sorpreso di quanto sia diventata popolare? L’idea venne dai viaggi attorno al mondo durante l’inverno, in Australia e Nuova Zelanda, che hanno molte belle località per le gare in foresta, ma nei posti dove ci fermavamo, come Singapore, Manila ecc, il modo migliore di fare orienteering era nei parchi. Inoltre, la gara cittadina di Venezia ci ispirò molto. Peo Bengtsson lavorò duramente per introdurre l’orienteering in nuove nazioni, a quel tempo, e il miglior format risultava la gara sprint nei parchi. Non sono molto sorpreso che la sprint sia diventata così popolare sia tra gli atleti che per i media, ma è un peccato che l’IOF non l’abbia accolta all’inizio sotto le sue ali protettrici quando avevamo dimostrato di avere una posizione molto forte con i media e gli sponsor. Abbiamo perso molti anni per lo sviluppo dell’orienteering e questo include anche l’orienteering in foresta. La FIS è stata più attenta e ha usato il nostro manuale PWT per organizzare le gare si sci a Düsseldorf, Stoccolma, ecc… ora si può vedere quando è diventato popolare la sprint nello sci da fondo! 6) Durante il MOC camp ci saranno dei test dell’IOF per il nuovo format mondiale della sprint - scommetto che per te è molto interessante? Si, certamente questo è molto interessante e spero che si divertano. Ad ogni modo spero che provino anche altri format, come la “night-sprint”, che trovo molto divertente, esotica e probabilmente molto interessante sia per i media che per gli spettatori. 7) Come hai incontrato Nick Manfredi? E’ stato durante un viaggio Park World Tour in Italia nei primi anni ’90 e ho avuto l’onore di conoscerlo ad Alberobello, e da allora siamo sempre stati buoni amici! 8) Quale giornata del MOC camp/championship aspetti con più trepidazione? Purtroppo non riuscirò ad essere presente al MOC camp perché abbiamo un programma parallelo per il MOC TOUR negli stessi giorni del camp. Ad ogni modo, per me ci saranno molti posti nuovi da visitare dove non sono mai stato prima, come ad esempio Capri, Ischia, Agropoli, Caserta e Paestum e non vedo l’ora di visitarli… ma c’è un posto che veramente attendo di vedere, che ho visitato molti anni fa: il paese natale di Nick Manfredi. Penso che Savelli sia un luogo ideale per le abilità orientistiche e sono sicuro che l’atmosfera sarà qualcosa di speciale per festeggiare Nick! Spero infine che in futuro gli atleti di punta possano avere l’occasione di visitare Savelli per una gara di alto livello! Jörgen Mårtensson è considerato uno tra gli atleti svedesi di maggior successo. 2 Volte Campione del Mondo (1991 e 1995), 6 volte Vice-Campione del Mondo, 3 volte vincitore dell’Oringen – La 5 giorni di Svezia – nel 1981 (all’età di 21 anni), nel 1996 e nel 1997 (all’età di 37 anni). Campione di Svezia di maratona nel 1993.