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Orienteering Adriatic Meeting 2009
15/11/2008 - Un Favoloso O-Finale della PWT Adriatic Meeting 2008!

 

Lonigo incorona i campioni Park World Tour 2008 di Orienteering Lonigo capitale internazionale dell’orienteering per un giorno. Niente da stupirsi, allora, per il mix linguistico che si ascolta passeggiando tra i portici di Piazza Garibaldi. La causa, o forse meglio il merito, sono i 1500 atleti che hanno invaso oggi le vie del centro leoniceno. Un migliaio di studenti delle scuole medie e superiori, di cui poco meno della metà provenienti dalla Puglia, e circa 500 professionisti dell’orienteering provenienti da 21 nazioni diverse. Dopo le gare di qualificazione disputate venerdì 14 novembre ad Alonte e sui colli Berici, questa mattina a Lonigo si è disputata la finale del Park World Tour, circuito internazionale di orienteering, valida anche come tappa dell’Adriatic Meeting. Coreografica la partenza, che ha battezzato la piazza di Lonigo come piazza dello sport: gli atleti della finalissima sono scesi dalla scalinata di Palazzo Pisani di Lonigo. Da qui un unico obiettivo: tornare dopo aver percorso 3,2 km nel minor tempo possibile, con passaggi obbligatori in 18 punti del tragitto da trovare grazie ad una mappa in scala 1:4.000 e una bussola. Quattordici le categorie in gara, a seconda della fascia d’età, tra cui le Top Runners Elite maschi e femmine. In riferimento alle Elite, il primo classificato per i maschi è stato lo svizzero Mueller Matthias, secondo Gonon Francois dalla Francia e terzo Osterbro Oystein Kvaal dalla Norvegia. Per le femmine, prima classificata Eliasson Lena dalla Svezia, seconda la svizzera Stalder Seline e terza Jurenikova Eva dalla Repubblica Ceca. Assenti dal podio gli italiani, giustificati dal fatto che l’orienteering è una disciplina sportiva che in Italia sta mettendo radici, ma che in altre parti del mondo, in particolare nel Nord Europa, è già da qualche anno materia di insegnamento nelle scuole dell’obbligo. Gli italiani si sono comunque fatti onore, grazie alle ottime prestazioni di tanti studenti veneti e pugliesi che hanno partecipato all’evento, e che hanno voluto essere presenti alle premiazioni omaggiando i vincitori con prodotti tipici delle due terre e con singolari esibizioni di taranta pugliese. Presenti sul podio anche le autorità che hanno reso possibile la manifestazione, primi fra tutti l’Assessore Provinciale allo Sport Marcello Spigolon, il Sindaco di Lonigo Silvano Marchetto, l’Assessore Comunale allo Sport Alessandro Faccio, un nutrito gruppo di amministratori pugliesi e l’anima della manifestazione, il Presidente del Park World Tour Gabriele Viale. “Oggi –commenta Marchetto- Lonigo si fa portavoce di una tradizione sportiva che nel vicentino ha radici profonde. Ma vogliamo che sempre più lo sport sia occasione per la nostra terra anche per farsi conoscere dal punto di vista turistico, per creare quell’indotto di cui l’economia ha bisogno. Non dobbiamo più ragionare a compartimenti stagni, ma, superando i campanilismi, fare sistema per un rilancio del nostro territorio. In questo senso, l’anno palladiano deve essere solo l’inizio di un turismo culturale che qui trova fondamenta solide per il suo sviluppo.” La gara, infatti, è stata occasione per tanti atleti, arrivati a Vicenza venerdì, per vedere la mostra del Palladio e per visitare le ville palladiane e le tante bellezze storiche e architettoniche di cui il vicentino è ricco. Ma, soprattutto, per gustare la cucina e i vini locali. Importante, in questo senso, la presenza del Consorzio Vini Vicentini e della Strada del Vino, sponsor della manifestazione ma soprattutto motore di un turismo legato alla terra e ai prodotti tipici. Dallo sport internazionale allo sport locale, la ribattezzata piazza Garibaldi-dello sport è diventata nel pomeriggio palestra all’aperto per tanti giovani atleti e tante società che operano nel vicentino e che si sono ritrovate per celebrare la Festa Provinciale dello Sport. “Un’occasione –conclude l’Assessore Spigolon- per condividere i valori sottesi alla pratica sportiva. L’aggregazione, la competizione, il saper fare squadra per raggiungere obiettivi comuni. Il vicentino conta centinai di piccole società e di persone che dedicano tempo e risorse al sostegno degli sport, in particolare quelli minori che non godono di grandi finanziamenti. A tutti costoro noi oggi vogliamo dire grazie.”