Francesco Scalzotto, classe 2008, ha appena concluso la sua esperienza ai Campionati Europei giovanili di orienteering a Brno, in Repubblica Ceca. Per lui è il secondo EYOC, dopo il debutto dello scorso anno in Polonia. Queste opportunità, che si è guadagnato con dedizione e disciplina, sono un tassello fondamentale nella costruzione del suo futuro sportivo nell’orienteering.

- Francesco, se dovessi dare un voto da 1 a 10, quanto ti ritieni soddisfatto di questi Europei? Perchè?
Sarebbe un voto insufficiente perché non sono dove avrei sperato di essere un’anno fa, purtroppo un infortunio mi ha ostacolato nella preparazione quindi non ho potuto competere per i risultati che speravo.
- Cosa ti è piaciuto di più? Cosa è andato meglio?
Mi è davvero piaciuta la squadra, sento che siamo tutti molto uniti nonostante le diverse provenienze e questo è un punto di forza importante. Nonostante la perdita di tempo nella scelta lunga il passo gara nella long d era buono per le mie aspettative, perciò da quel lato ho avuto delle ottime sensazioni.
- Cosa è andato storto?
Purtroppo ho affrontato queste gare caricando forse leggermente troppo nei giorni precedenti alle competizioni (abbiamo fatto 3 giorni di camp con 6 allenamenti) e questo ha leggermente compromesso il recupero psico-fisico di cui si ha bisogno per spingere per più competizioni di fila.
- 3 cose che ti porti a casa da questa esperienza.
Ancora una volta ho imparato molto da me stesso e dai miei avversari e sicuramente buoni spunti per il futuro.
- Quali sono i tuoi obiettivi futuri?
Dopo aver ricaricato le pile mi voglio concentrare sugli italiani long e fornire alla squadra una solida prestazione in staffetta. Per quanto riguarda gli obbiettivi a lungo termine, ho abbastanza motivazione da parte per tornare l’anno prossimo e cercare di togliermi qualche soddisfazione agli europei in Slovenia a Nova Gorica.
