La Sardegna diventa crocevia mondiale dell’orienteering con il Sardinia 5+5, la manifestazione che per due settimane porta nelle foreste e nei borghi isolani i migliori specialisti della disciplina, insieme a un parterre di leggende che hanno scritto la storia di questo sport. Un’edizione che unisce le nuove stelle del presente ai campioni intramontabili, con un livello tecnico e agonistico senza precedenti.
A guidare il gruppo degli atleti in gara spicca la nazionale svedese, da sempre tra le più forti al mondo, che vede al via Karolin Ohlsson, già oro mondiale in staffetta (2019) e nella mixed relay (2018), argento nel KO-sprint iridato 2024 e più volte sul podio agli Europei; August Mollen, esploso con l’argento al mondiale KO-sprint 2022 e consacrato con l’oro europeo 2025 nella stessa disciplina, oltre a una recente vittoria in Coppa del Mondo; Oskar Andrén, velocista di valore altissimo, in costante crescita nelle gare sprint di Coppa del Mondo; Vilma von Krusenstjerna, promessa della nazionale femminile, quinta agli Europei 2021 (KO-sprint) e più volte finalista mondiale e junior. Accanto a questo poker di atlete ed atleti, la Svezia schiera anche un altro grande talento svedese: Max Peter Bejmer, oro mondiale nella mixed relay 2022 a Vejle e argento europeo a squadre lo stesso anno, già capace di piazzamenti da Top 10 nelle gare individuali (5° nello sprint mondiale 2021, 8° nel middle 2025).
Non poteva mancare il fuoriclasse svizzero Daniel Hubmann, leggenda vivente dell’orienteering. Lo svizzero vanta 9 ori mondiali a cui si aggiungono 12 medaglie d’argento e 9 di bronzo per un totale di 30 medaglie iridate complessive) oltre a 5 ori europei. A livello di Coppe del Mondo, Hubmann ha vinto per ben 6 volte la classifica generale, vantando 33 vittorie nelle singole tappe, 30 secondi posti e 15 terzi posti in un arco temporale che va dal 2004 al 2024. Hubmann è unanimemente considerato tra i più completi interpreti di sempre della Corsa di Orientanento, capace di dominare in tutte le discipline e in ogni tipo di terreno.
Accanto ai protagonisti di oggi, il Sardinia 5+5 ospita atleti che hanno segnato intere epoche. Tra questi, una menzione particolare per Holger Hott (Norvegia), oro mondiale a staffetta 2005 e nell’individuale middle 2006, vincitore della Coppa del Mondo generale nel 2004. Vroni König-Salmi (Svizzera), una atleta che ha caratterizzato almeno due decadi di orienteering, una pioniera dello sprint e tre volte oro mondiale, in grado di conquistare podi mondiali ed europei già nella seconda metà degli anni ’90 e poi per tutta la prima decade del nuovo secolo. Janne Salmi (Finlandia), due volte campione del mondo e quattro volte vicecampione del mondo, da sempre punto di riferimento della nazionale finlandese. Carl Henrik Bjørseth (Norvegia), argento mondiale nel 1999 e 2001. Tomáš Dlabaja (Repubblica Ceca), campione del mondo a staffetta nel 2012, velocista di talento e protagonista delle annate a livello individuale e con la squadra nazionale 2007–2008. Käthi Widler e Urs Widler (Urs Flühmann prima del matrimonio con la collega di nazionale) hanno portato al top i colori della squadra svizzera, con un palmarès che va dai titoli mondiali conquistati da juniores fino ai due ori mondiali a staffetta degli anni ’90 di Urs. Angela Wild (Svizzera), bronzo europeo a staffetta 2005 e più volte tra le migliori in Coppa del Mondo a metà degli anni ’10. Hanne Birke (Danimarca), bronzo mondiale a staffetta nel 1983, pioniera della disciplina femminile in Danimarca. Sandy Hott (Canada), nona al mondiale middle 2005.
Con una simile rappresentanza, il Sardinia 5+5 non è solo una gara: è un incontro tra generazioni, stili e culture diverse dell’orienteering. Con decine di medaglie mondiali e continentali in gara, l’isola diventa in queste settimane il centro dell’universo orientistico, rischiando davvero – come amano scherzare gli organizzatori – di sprofondare sotto il peso del metallo prezioso accumulato dai suoi ospiti.
